La richiesta degli amici

Quando ormai già gioivo per la tanto agognata conclusione dell’opera da me intrapresa e, dopo essere stato sballottato dalle onde di dodici volumi, già mi accoglieva un quieto porto, dove ero giunto anche se non lodato quanto meno liberato, un gruppo di cari amici mi spinse di nuovo nell’alto mare del pensiero, chiedendomi di svelare alcuni misteri che io sulle facoltà dell’anima avevo scoperto, sia nei libri sacri che in quelli profani?, sulla sostanza e, alla quale è stato dato di scoprire i segreti di realtà tanto grandi;
è oltremodo insensato, essi aggiungevano, che noi sopportiamo d’ignorare quello strumento al quale dobbiamo la conoscenza della maggior parte delle cose, come se fosse a noi estraneo, mentre è utile sotto ogni aspetto sapere con quale mezzo acquisiamo la conoscenza.

De Anima, Cassiodoro
Trattato religioso sull’essenza dell’anima umana,
collocabile tra il 537 e 538